
18 Dicembre 2008

Profumo leggero, tinte fascinose, fioritura generosa, portamento elegante, dimensioni di tutto rispetto…con queste credenziali, il lillà si conferma un’ottima scelta per abbellire di siepi fiorite parchi e giardini. Essendo un arbusto di medie dimensioni, che, oltretutto, si sviluppa in maniera vigorosa (per questo è bene fornire di tutori i giovani arbusti, specie in zone ventose), preferisce decisamente la terra piena, anche se esistono varietà nane adatte alla coltivazione in vaso. In tal caso, cambiano anche le esigenze idriche. Infatti, mentre una pianta di lillà collocata nel terreno generalmente si accontenta dell’acqua piovana o di una annaffiatura sporadica nei mesi più caldi, la varietà nana richiede un’annaffiatura regolare da marzo a ottobre. Il lillà è abbastanza facile da coltivare. Predilige luoghi ben soleggiati o, al massimo, la mezza ombra, non teme i rigori invernali né la canicola estiva, si interra in autunno o in primavera e tra aprile e maggio si colora di pannocchie dense di piccoli fiori delicati, nei toni più vari di violetto, porpora, giallo, bianco, rosso o blu. Anche se il periodo di fioritura è assai breve, l’impatto visivo è notevole.
Significato del fiore
Il lillà è legato alla sfera dei sentimenti amorosi, di cui coglie differenti sfumature in base al colore prescelto. In generale, è il fiore dell’amore nascente, di una nuova emozione che cresce e che non si può esprimere a parole. Nello specifico: il lillà bianco è sinonimo di innocenza fanciullesca, quello viola indica i palpiti del cuore, mentre quello giallo è il fiore di chi vive tra le nuvole per colpa dell’amore.
tratto da leiweb.it
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